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Analisi terreni e rocce da scavo

Le analisi terreni e rocce da scavo, articolate sui parametri definiti dall’all. 5 parte IV del D. L.vo 152/06, qualifica l’idoneità delle medesime al loro reimpiego in relazione alla destinazione d’uso dell’area, verde, residenziale o industriale/commerciale.

Servizi offerti:

  • Carotaggi e campionamenti di terreni con carotatori manuali e meccanici.
  • Analisi terreni e rocce da scavo e del suolo con determinazione dei parametri previsti dal D.lgs 152/06 All. 5 parte IV.
  • Qualifica dei terreni al loro reimpiego in relazione alla destinazione d’uso dell’area (verde, residenziale o industriale/commerciale).
  • Attribuzione del codice CER per conferimento in discarca dell’eventuale rifiuto.

Campionamento ed Analisi dei terreni

Le attività e i cantieri che originano come sottoprodotto terreni e rocce da scavo, devono verificare se detti materiali devono essere considerati come rifiuti.

Lavori di edificazione , analisi terreni e rocce da scavoLa disciplina di riferimento per la gestione dei terreni e rocce da scavo è il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” che, all’articolo 186, fornisce una dettagliata trattazione delle modalità di utilizzo qualora classificate come sottoprodotti, riservando alle medesime l’assoggettamento alla disciplina dei rifiuti qualora il loro utilizzo non rispetti le condizioni stabilite dall’art. 186 del D.lgs. 152/2006.
Ogni intervento che comporti l’effettuazione di scavi con la conseguente produzione di terre e rocce, implica un’analisi terreni e rocce da scavo che consenta di conoscere le caratteristiche del terreno ed escludere qualsiasi contaminazione.
Campionamenti ed le analisi terreni e rocce da scavo andranno individuati in funzione dei cicli produttivi svolti in loco.

La procedura di campionamento deve tenere conto di:

  • Ubicazione dei punti di prelievo.
  • Numero di campioni.
  • Set di parametri analitici.
  • Metodologie di campionamento.
  • Verifica di compatibilità con il sito prescelto.

Il numero di campioni deve essere valutato in funzione dell’ampiezza areale e verticale da cui si produrranno terreni e rocce da scavo oltre che della storia pregressa del sito di provenienza.
Sulla base delle dimensioni del sito da investigare si possono fornire le seguenti indicazioni:

  • < 10.000 m2; almeno 5 punti di sondaggio.
  • 10.000 – 50.000 m2; da 5 a 15 punti di sondaggio.
  • 50.000 – 250.000 m2, da 15 a 60 punti di sondaggio.
  • 250.000 – 500.000 m2 da 60 a 120 punti di sondaggio.
  • > 500.000 m2, almeno 2 punti ogni 10.000 m2 di sondaggio.

Campionamento per analisi terreni e rocce da scavoPer ogni punto di sondaggio il numero di campioni dovrà essere adeguato alla profondità di scavo. L’eventuale valutazione della composizione media utile per esprimere più correttamente un giudizio complessivo sulla qualità del materiale scavato, sarà effettuata applicando opportune analisi statistiche ed estimatorie dei valori medi dei dati ottenuti, sia nel caso di una valutazione complessiva del materiale da scavare, sia per il singolo strato, qualora si scelga un campionamento stratificato.

Le indagini, definite in relazione alla storia del sito, devono comunque ricercare i parametri minimi: Arsenico, Berillio, Cadmio, Cobalto, Nichel, Piombo, Selenio, Zinco, Rame, Cromo totale, Mercurio, Idrocarburi C>12.
Il soggetto incaricato del campionamento si assume la responsabilità dell’eventuale presenza di altri analiti specifici del singolo caso, che devono essere oggetto di analisi, avendo cura di valutare la stratigrafia del terreno nella scelta del numero di campioni da formare per ciascun punto di campionamento.

Articoli:

Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) nei terreni.
ARPA Lombardia: Materiali da scavo
ARPA Lombardia: Circolare esplicativa (legge 9 agosto 2013, n. 98)
ARPA Lombardia: Aggiornamento circolare esplicativa (al 01.2014)

Riferimenti normativi:

D.Lgs. 152/2006 Art. 186
2008/98/CE del 19 novembre 2008
DL 29 novembre 2008, n. 185
Legge 28 gennaio 2009, n. 2, articolo 20, comma 10 sexies
Legge 9 agosto 2013, n. 98
Norma UNI10802

Pagina aggiornata al 11/09/2017

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